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  • 27 novembre 2020

La villa di Alberto Sordi in vendita per 6 milioni di euro

Quando Alberto Sordi veniva a Castiglioncello.

6 milioni di euro per la sua dimora.

Livorno – A metà dell’800 Castiglioncello era ancora un tranquillo borgo marino frequentato dai Macchiaioli, il movimento pittorico che era nato all’epoca.
Poi sul finire del secolo arrivò il barone genovese Fausto Lazzaro Patrone che in precedenza aveva fatto fortuna in Perù grazie all’esportazione di guano.
Proprio a Castiglioncello acquistò dal critico fiorentino Diego Martelli circa 800 ettari di terreni che si estendevano intorno al borgo con il preciso intento di sviluppare turisticamente la zona.
Nella sua idea c’era quella di trasformare Castiglioncello in un luogo raffinato e turistico, una nuova Portofino.
Una delle prime ville che venne realizzata fu quella per il pittore livornese Vittorio Matteo Corcos, già celebre e ricco per essere considerato il ritrattista di sovrani e regine.
Corcos e la famiglia frequentarono la villa insieme a molti ospiti illustri.
Morto Corcos, negli anni ’30, la villa passa alla figlia Maria Luisa detta “Memmi” che aveva sposato il marchese Gerio Strozzi.
Agli inizi degli anni ’60 Suso Cecchi d’Amico, che aveva casa a Castiglioncello con il maritò Fedele, invitò Alberto Sordi per una breve vacanza e subito gli propose l’acquisto di Villa Corcos.
L’attore acquistò la residenza e la fece riadattare secondo i propri gusti. Per trent’anni fu il suo buen retiro estivo.
Ma nell’estate del 1990 proprio in questa villa, l’ingegner Giuseppe Sordi, fratello di Alberto e amministratore dei suoi beni, accusò un grave malore. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Livorno, qui morì dopo poco.
Pochi mesi prima era morto anche l’amico Fedele D’Amico.
Sordi, anche a seguito di questi fatti luttuosi, decise di vendere la villa che fu acquistata da Silvano Monti industriale proprietario della Silmont, azienda conciaria di Pisa.
Ora però la residenza è in vendita con una richiesta di 6 milioni di euro.